I Torneo Fondazione Sef Torres – Trofeo Mauro Murgia

Presentato questa mattina il torneo che andrà in scena sabato e domenica 24 e 25 settembre al PalaSerradimigni,  organizzato dalla Dinamo Banco di Sardegna e dalla Fondazione Sef Torres 1903.

Questa mattina nella Club House di via Pietro Nenni è stato presentato il I Torneo Fondazione Sef Torres – Trofeo Mauro Murgia: al tavolo il presidente della Dinamo Banco di Sardegna Stefano Sardara e il presidente della Fondazione Sef Torres 1903 Umberto Carboni.

Un week end di basket, un momento di condivisione nel segno dello sport in ricordo di chi ha sempre dedicato la propria vita per la pallacanestro in nome di una grande passione che non conosce limiti. Sabato 24 e domenica 25 settembre, al PalaSerradimigni si terrà il primo Torneo di basket Fondazione S.e.f. Torres 1903- Trofeo “Mauro Murgia”, intitolato allo storico e stimato dirigente scomparso lo scorso 4 settembre. Sul parquet di piazzale Segni si incontreranno i ragazzi della Torres allenati da coach Antonio Mura, che militano in serie C, insieme a Tavoni Sant’Orsola, Coral Alghero 2016 e Cus Sassari.

Per la prima volta due realtà come Dinamo e Fondazione Sef Torres uniscono i loro intenti in un evento dedicato al basket, in una visione comune che vede lo sport come mezzo per crescere insieme

Il presidente della fondazione, Umberto Carboni, ha sposato con entusiasmo l’iniziativa del Torneo: “Fin dalla sua nascita, la Torres ha consentito agli sportivi di Sassari e del Nord Sardegna di cimentarsi in diverse discipline sportive, nel nome di quei valori di cui è promotrice da sempre. Correttezza, spirito di sacrificio, passione, agonismo, rispetto dell’avversario e delle regole sono alla base della pratica sportiva secondo la filosofia “torresina”. La Fondazione S.e.f. Torres 1903, che ha tra i tanti obiettivi la custodia e la valorizzazione di tali principi, sta al fianco di alcune realtà che hanno sposato gli stessi valori e vivono lo sport allo stesso modo. Abbiamo avviato con l'Amatori rugby ad Alghero, per poi proseguire con la Torres tennis, un percorso che ora ci vede insieme alla Torres Basket, che da qualche anno antepone la crescita dei suoi giovani atleti alla ricerca del risultato, crediamo che sia la strada giusta da seguire, e che questo alla lunga possa essere premiante anche sul piano strettamente sportivo. Sicuramente, era ciò in cui credeva Mauro Murgia, storico dirigente della pallacanestro torresina e grande figura di educatore sportivo, venuto a mancare poche settimane fa. Lo ricordiamo volentieri e con grande entusiasmo, mettendo in palio un trofeo in suo nome, che sarà assegnato al miglior giocatore del torneo in programma il 24 e il 25 settembre al PalaSerradimigni”.

Il presidente della Dinamo Banco di Sardegna Stefano Sardara, non è voluto mancare a questa importante presentazione: “Voglio iniziare col  ricordare Mauro Murgia, per noi una guida nell’educare i ragazzi e nell'avviarli sulla strada dello sport e delle buone pratiche sportive, portando avanti questa sua missione sempre con entusiasmo e orgoglio. Un approccio che ha mantenuto anche nei momenti più difficili. Mauro è stato molto più che una guida per noi, è riuscito a lasciare un percorso tracciato per il futuro." 

Per questo torneo siamo molto felici della  collaborazione con la Fondazione Sef Torres, con un'iniziativa che segna l’inizio di un percorso che intendiamo proseguire. In questo momento la Dinamo si ispira molto ai valori che la Torres fin dalla sua nascita come polisportiva ha promosso nella nostra città da sempre e in tutta la comunità sportiva rendendo tutti i sassaresi parte del suo grande progetto e trasmettendo una filosofia di ispirazione per tutti”.

I ragazzi della serie C quest’anno indosseranno una sovramaglia speciale: la Fondazione S.e.f. Torres 1903 ha infatti donato alla squadra un capo con i fregi Dinamo e della fondazione Sef Torres e con il nome di Mauro riportato sul davanti. Un gesto in ricordo del compianto dirigente e simbolo della condivisione di valori e progetti.

Si parte sabato 24 settembre, alle 17 con la prima semifinale tra Sant’Orsola e Coral Alghero: alle 19 scenderanno in campo i padroni di casa della Torres nella partita con il Cus Sassari. Domenica finalina 3° e 4° posto alle 17 e finalissima alle 19 per l’assegnazione del primo Trofeo Mauro Murgia.

 

 

Torres Tennis

Torres vuol dire sport in tutte le sue manifestazioni e discipline, esattamente come quando nacque: calcio, tennis, pallacanestro, pugilato, ginnastica, canottaggio, ciclismo, atletica leggera, tiro con l’arco e scherma.

È questa la motivazione con cui abbiamo scelto di essere partner della Torres Tennis in occasione dei Campionati sardi assoluti, la cui 67a edizione è in corso di svolgimento sui campi in terra rossa del club intitolato alla memoria di Antonio Bozzo.

Intendiamo stare al fianco di chi con passione, orgoglio e professionalità porta avanti il nome della Torres, d’altronde era ed è questo uno degli obiettivi che ci siamo prefissati e che porteremo avanti con immutato amore.

Il giorno 14 settembre alle 19.15, nell'ambito del nutritissimo cartellone di eventi extra-agonistici pensati dallo storico circolo tennistico di viale Adua, è in programma la “Serata del fair play”, nel corso della quale la Torres Tennis firmerà “La carta dei doveri del genitore nello sport” e “La carta del fair play”.

La sottoscriverà insieme al governatore regionale del Panathlon International, Lello Petretto, e ai vertici della Fondazione Sef Torres 1903, il presidente Umberto Carboni, il vice presidente Gabriele Satta e il direttore generale Massimiliano Pedoni.

La Fondazione, proprio con l’intento di estendere il proprio sostegno e la propria opera di valorizzazione culturale a tutte le discipline praticate in nome di quei valori che sono propri della Torres sin dalle sue origini, annuncerà lo stanziamento di una borsa di studio a sostegno di un giovane talento della racchetta, al quale sarà consentito di migliorarsi attraverso la partecipazione a una delle più importanti esperienze di formazione a livello nazionale.

 

Resoconto Incontro con il Sindaco

Come stabilito una nutrita rappresentanza dell’assemblea di martedì sera si è recata a Palazzo Ducale.

In premessa abbiamo espresso al primo cittadino il nostro “terrore” conseguente allo sbilanciamento dei debiti della Torres che ha, come noto, raggiunto cifre molto preoccupanti.
Successivamente abbiamo fatto una sintesi di quanto avvenuto in queste ore. 
Le firme finora raccolte, per la petizione “Liberiamo la Torres”, hanno superato quota 1400. 
Questo ha reso l’incontro altamente rappresentativo di una realtà che è veramente esasperata.

“Siamo qui per riportarle quanto deciso martedì. Le chiediamo di adoperarsi, quale rappresentante della comunità, in favore della Torres che, per l’ennesima volta rischia il fallimento, a causa di una gestione scriteriata, che non ha avuto alcun rispetto di questa società e della sua gente, di questa città e dei suoi colori. Lei per noi riveste il ruolo di garante, di custode e arbitro- in conformità alle norme vigenti - cui Fondazione s.e.f. Torres 1903 , Associazione Memoria Storica Torresina, tifosi e cittadini si affidano nell'interesse comune e di un patrimonio condiviso come la Torres.
La esortiamo a palesare questo disappunto alla nuova compagine societaria chiedendole di lasciare a lei, rappresentante della città, il compito di attivarsi per salvare il salvabile, evitare il fallimento sportivo, salvaguardare la categoria e sensibilizzare il mondo delle imprese cittadine. E’ il momento di dire basta."


Con queste parole ci siamo rivolti al Sindaco che ha interagito con noi dimostrando grande interesse e viva partecipazione alle vicende poste alla sua attenzione.

Da oggi restiamo in attesa di sviluppi, con gli occhi ben aperti.

 

RESTITUISCANO LA TORRES ALLA CITTÀ

«RESTITUISCANO LA TORRES ALLA CITTÀ, IL SINDACO SI FACCIA CARICO DELLA SITUAZIONE»
 
Lungi dal farci piacere, le informazioni di cui siamo entrati in possesso nelle ultime ore non fanno altro che confermare quello che andiamo dicendo da mesi. E cioè che la Torres, la più antica squadra di calcio della Sardegna, simbolo identitario di una città importante come è Sassari a livello nazionale, società che per oltre un secolo ha saputo rappresentare un punto di riferimento per chiunque creda in determinati valori – di cui lo sport è veicolo ma che dovrebbero orientare il vivere quotidiano – è nelle mani di persone sbagliate e inadeguate. 
Si tratta di persone che nella migliore delle ipotesi non sanno niente della Torres, della sua storia, della sua tradizione, che non possono capire Sassari e il legame indissolubile tra la squadra di calcio, la società e il modo di essere di una comunità intera. Una comunità che non intende rinunciare alla propria identità, non intende abdicare più, non intende farlo oltre.
Che si chiamino Domenico Capitani o Daniele Piraino, per noi non fa alcuna differenza: le informazioni che emergono dalle carte, con una compravendita che formalmente si sarebbe concretizzata al valore simbolico di 3 euro, certificano – se mai ci fossero dei dubbi – la mancanza di serietà di tutti i protagonisti di questa tristissima pagina della storia rossoblù. Ma certificano anche la contiguità tra chi ha gestito la Torres negli ultimi tre anni – con i metodi e i risultati che tutti conosciamo – e chi oggi, almeno sulla carta, è pronto a prenderne il posto. 
Debiti, scommesse, retrocessioni, penalizzazioni, giocatori e tecnici offesi, dirigenti avvicendati a ritmi ossessionanti: da quando Domenico Capitani ha assunto la guida della Torres non c’è più stata pace, e i valori torresini sono stati barattati sulla base di chissà quali accordi per 3 miseri euro.
Questo è l’unico dato di fatto. Tutto il resto – a iniziare dai distinguo della nuova proprietà, se così la si vuole definire – lo lasciamo a chi ancora vuole ostinarsi a mistificare uno stato di cose che purtroppo, lo ribadiamo, conoscevamo già e abbiamo denunciato da tempo. 
L’arrivo dell’imprenditore laziale a Sassari era stato in qualche modo assecondato dalle istituzioni, a iniziare dal Comune di Sassari. È a quelle stesse istituzioni, sindaco in testa, che ci appelliamo affinché si facciano carico di una situazione non più sopportabile. Sassari, tutta, è stata letteralmente usurpata di un bene che appartiene all’immaginario simbolico di tutta la comunità. Oggi la Torres è un’entità a se stante, che non ritiene di dover rendere conto ai veri proprietari della società e della squadra, ossia Sassari e chi la rappresenta. A iniziare dai tifosi, che sono sempre stati e continueranno a essere la base su cui potrà sempre contare chi vorrà il bene della Torres.
A partire da questo presupposto, una partecipatissima assemblea di tifosi ha deciso di adoperarsi al fine di dissuadere questi personaggi dal proseguire nei loro intenti, che purtroppo continuiamo a ignorare ma che di sicuro non hanno niente a che fare con gli interessi della Torres. 
Non ci fanno paura le categorie più basse, ci spaventa invece l’idea che per l’ennesima volta in pochi anni la nostra squadra sia a un passo dal fallimento, frutto di una gestione totalmente scriteriata, che non ha avuto alcun rispetto di questa società e della sua gente, di questa città e dei suoi colori. 
È il momento di dire basta. Il Comune di Sassari si attivi, muova ogni passo possibile per liberare lo stadio “Vanni Sanna” dalla presenza di un manipolo di persone che stanno smantellando anni di storia con una superficialità sconcertante.
 
A nome dell’assemblea e – crediamo – di tutto il popolo torresino, chiediamo di poter essere incontrati e ascoltati, così da gettare le basi per un impegno comune per la “liberazione” della Torres.

Martedi 14 giugno Camera di Commercio di Sassari h. 19:30

Abbiamo passato l'ultimo anno denunciando le malefatte di Capitani e dei suoi cortigiani. E' arrivata l'ora di scoperchiare il vaso di Pandora e di confrontarci per capire insieme qual è la situazione reale della Torres, quali sono le possibili soluzioni e cosa vogliono veramente i Torresini.

L'appuntamento è per martedi 14 giugno presso la Camera di Commercio di Sassari alle ore 19:30.

Noi non siamo responsabili per la situazione in cui ci troviamo, ma lo diventeremo se non facciamo nulla per cambiarla (M.L. King).

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