MAGLIE STORICHE

Abbiamo fatto realizzare, in serie limitata, la fedele replica di una maglia storica della Torres.

Esattamente quella utilizzata durante la stagione sportiva 1967/1968.

Un pezzo da collezione confezionato nella maniera più fedele possibile all’originale da conservare gelosamente ma che, all’occorrenza, visto il materiale usato per la realizzazione, potrà essere indossato come un capo d’abbigliamento casual.

La maglia è quella bianca con le bande trasversali rosso-blu e con lo scudetto all’altezza del cuore (che ai tempi era ricamato a mano e che abbiamo fatto realizzare coerentemente con lo stile dell’epoca), 100% cotone di medio peso, a manica lunga.

La maglia sarà il nostro regalo a chi effettuerà in favore della Fondazione una donazione di minimo € 50,00

 

Potrai prenotare la tua maglia scrivendo una mail all’indirizzo Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.

indicando il tuo nome, cognome, taglia e numero di telefono e poi effettuando un bonifico usando l'iban

IT 42A 01015 17215 000070083690, agenzia Banco di Sardegna n°10, via Roma, Sassari, con causale "maglia storica 1967/68".

T-Shirt

la t-shirt che ricorda le maglie degli esordi per sostenere la trasferta di lanusei:
ecco l’iniziativa con cui la fondazione Sef torres supporta la “rincorsa” rossoblu

A Lanusei con un pensiero rivolto al passato e lo sguardo orientato al futuro. La Fondazione Sef Torres 1903 ha deciso di sostenere parte delle spese della formazione rossoblù in vista della prossima, delicatissima trasferta in Ogliastra, in programma il 5 marzo. Un modo concreto di stare vicino alla società e alla squadra della città di Sassari in un momento molto particolare della sua storia. Con un’iniziativa che fa appello al grande attaccamento che il popolo torresino ha per la propria maglia e per le proprie radici, calcistiche e sportive in genere, ma anche culturali e identitarie.

Per l’occasione la Fondazione ha riprodotto, rivisitandola in chiave moderna, una storica maglietta della Torres degli albori, ritratta in una antica fotografia e indossata dai componenti della fanfara torresina e dagli atleti di quell’epoca. La maglia celebrativa è stata messa in vendita al costo di 20 euro e l’intero ricavato servirà per contribuire ai costi di trasferta per Lanusei, che rappresenta una tappa fondamentale lungo il cammino verso la salvezza.

La riproduzione della maglia storica è acquistabile:

nel negozio di abbigliamento “Company”, in corso Vittorio Emanuele 28,

presso il “Caffè Set 126” di via Roma 4,

tramite bonifico bancario sull’iban IT42A0101517215000070083690 inserendo come causale la dicitura “Lanusei-Torres”  

contattando la Fondazione – per poter ritirare la maglia – alla mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo. .

Allo stesso indirizzo mail o tramite messaggio privato sulla pagina facebook Fondazione Sef Torres 1903 è possibile richiedere un appuntamento diverso dai precedenti per perfezionare la donazione e acquistare l’originale capo d’abbigliamento torresino.

 

 

Comunicato

Per la Torres le ultime ore sono state tremende.
Ai penosi risultati sul campo hanno fatto eco le dichiarazioni della società e dei suoi collaboratori.
Come se non bastasse - ma oramai ci siamo abituati - sono ripresi anche gli attacchi nei nostri confronti.
Ci accusano di lavorare per il fallimento della Torres, e di aver tramato contro Salvatore Sechi e la sua eventuale acquisizione della società.
Riteniamo, considerata la delicatezza del momento, di dover fare chiarezza, per rispetto di tutti coloro che fanno parte della Fondazione o ne condividono le finalità e il percorso intrapreso.
Quando, primi fra tutti, abbiamo denunciato pubblicamente la gestione Capitani, l'abbiamo fatto sulla base di numeri che evidenziavano la gravissima situazione in cui versava - e tuttora versa, soprattutto a causa degli errori di allora - la società.
Questo è bastato a qualcuno per accusarci strumentalmente di volere il fallimento della Torres, ma in realtà a noi interessava solo raccontare in che mani fosse finita la squadra della nostra città, e a cosa si stesse andando incontro.
Purtroppo il fallimento è un evento verificabile: questo abbiamo detto allora e questo ribadiamo, con due sole finalità.
In primo luogo lavoriamo per evitare tale sciagurata evenienza, in seconda battuta vogliamo arrivare preparati al peggio, così da attivarci con l'immediatezza necessaria.
Questo non è stato inteso da tutti nel giusto senso, e c'è chi prova ad alimentare polemiche di bassa lega. Sono gli stessi, probabilmente, che sostengono la nostra ostilità nei confronti di Salvatore Sechi.
In questi mesi abbiamo interagito con molti soggetti interessati al simbolo calcistico e sportivo più antico della Sardegna: amministratori, politici, imprenditori, giornalisti, professionisti e appassionati.
L'abbiamo fatto con discrezione e non per una effimera ricerca di celebrità. L'abbiamo fatto per trovare una soluzione al problema, con il preciso e dichiarato proposito di non interagire con chi ha assecondato l’opera di Domenico Capitani. Di loro e dei loro collaboratori passati non ci fidiamo: sapevano, hanno taciuto e ora magari sono tra i primi ad accusare la gestione Piraino.
Contrariamente a quanto sostenuto falsamente da chi, ormai da tempo, non ha più argomenti, la Fondazione non ha nessuna preclusione verso nessuno, tantomeno verso Salvatore Sechi, che abbiamo incontrato anche oggi nella più assoluta e reciproca disponibilità al dialogo.
Dal confronto odierno, peraltro, è emersa la comune indisponibilità verso chi è stato, o è tuttora, protagonista della crisi che la Torres sta vivendo. Altro elemento comune è stata la convinzione che per ripartire serva un progetto serio, trasparente e condiviso, ma anche strutturato, ambizioso e radicato nel territorio.
Tutti i soggetti interessati devono remare nella stessa direzione, per amore di Sassari e della sua squadra di calcio.
Nel frattempo, attendiamo di disporre del bilancio aggiornato al 30 giugno 2016: in base alle risultanze, agiremo con tutti i mezzi leciti e in tutte le sedi opportune per tutelare la Torres.
La Fondazione è nata per tutelare il suo buon nome e i valori che ha rappresentato e che continua a rappresentare, nonostante tutto, continuerà a farlo, costi quel che costi.

Dirty Soccer

La Fondazione Sef Torres 1903 è stata ammessa come parte civile al processo “Dirty Soccer”, che si celebra a Catanzaro. La vicenda giudiziaria muove dall’indagine su presunte combine messe in atto da formazioni di calcio di serie B, Lega Pro e Dilettanti nel 2014 e nel 2015. La Procura di Catanzaro aveva chiesto il rinvio a giudizio per 63 indagati tra dirigenti, calciatori e collaboratori di società professionistiche e semiprofessionistiche. Tra questi l’imprenditore Domenico Capitani e l’avvocato Vincenzo Nucifora, all’epoca rispettivamente presidente e direttore sportivo della Torres.

È un fatto storico: per la prima volta una Fondazione che raggruppa le diverse anime del tifo di una squadra di calcio si è vista accogliere l’istanza di costituzione di parte civile, presentata oggi al gup Assunta Maiore dal legale della Fondazione, l’avvocato Cesare Badolato del Foro di Cosenza.

È quello che volevamo dal primo momento, Domenico Capitani è l’unico responsabile della retrocessione e ancora oggi, al netto delle responsabilità della gestione Piraino, siamo certi che i debiti oramai incolmabili della società e la pessima gestione abbiano lo stesso responsabile.

Il signor Capitani ora dovrà difendersi nel processo non solo dal pm ma anche da noi, che rappresentiamo l’accusa privata.
Siamo alla resa dei conti, e stavolta non potrà più sottrarsi.

I Torneo Fondazione Sef Torres – Trofeo Mauro Murgia

Presentato questa mattina il torneo che andrà in scena sabato e domenica 24 e 25 settembre al PalaSerradimigni,  organizzato dalla Dinamo Banco di Sardegna e dalla Fondazione Sef Torres 1903.

Questa mattina nella Club House di via Pietro Nenni è stato presentato il I Torneo Fondazione Sef Torres – Trofeo Mauro Murgia: al tavolo il presidente della Dinamo Banco di Sardegna Stefano Sardara e il presidente della Fondazione Sef Torres 1903 Umberto Carboni.

Un week end di basket, un momento di condivisione nel segno dello sport in ricordo di chi ha sempre dedicato la propria vita per la pallacanestro in nome di una grande passione che non conosce limiti. Sabato 24 e domenica 25 settembre, al PalaSerradimigni si terrà il primo Torneo di basket Fondazione S.e.f. Torres 1903- Trofeo “Mauro Murgia”, intitolato allo storico e stimato dirigente scomparso lo scorso 4 settembre. Sul parquet di piazzale Segni si incontreranno i ragazzi della Torres allenati da coach Antonio Mura, che militano in serie C, insieme a Tavoni Sant’Orsola, Coral Alghero 2016 e Cus Sassari.

Per la prima volta due realtà come Dinamo e Fondazione Sef Torres uniscono i loro intenti in un evento dedicato al basket, in una visione comune che vede lo sport come mezzo per crescere insieme

Il presidente della fondazione, Umberto Carboni, ha sposato con entusiasmo l’iniziativa del Torneo: “Fin dalla sua nascita, la Torres ha consentito agli sportivi di Sassari e del Nord Sardegna di cimentarsi in diverse discipline sportive, nel nome di quei valori di cui è promotrice da sempre. Correttezza, spirito di sacrificio, passione, agonismo, rispetto dell’avversario e delle regole sono alla base della pratica sportiva secondo la filosofia “torresina”. La Fondazione S.e.f. Torres 1903, che ha tra i tanti obiettivi la custodia e la valorizzazione di tali principi, sta al fianco di alcune realtà che hanno sposato gli stessi valori e vivono lo sport allo stesso modo. Abbiamo avviato con l'Amatori rugby ad Alghero, per poi proseguire con la Torres tennis, un percorso che ora ci vede insieme alla Torres Basket, che da qualche anno antepone la crescita dei suoi giovani atleti alla ricerca del risultato, crediamo che sia la strada giusta da seguire, e che questo alla lunga possa essere premiante anche sul piano strettamente sportivo. Sicuramente, era ciò in cui credeva Mauro Murgia, storico dirigente della pallacanestro torresina e grande figura di educatore sportivo, venuto a mancare poche settimane fa. Lo ricordiamo volentieri e con grande entusiasmo, mettendo in palio un trofeo in suo nome, che sarà assegnato al miglior giocatore del torneo in programma il 24 e il 25 settembre al PalaSerradimigni”.

Il presidente della Dinamo Banco di Sardegna Stefano Sardara, non è voluto mancare a questa importante presentazione: “Voglio iniziare col  ricordare Mauro Murgia, per noi una guida nell’educare i ragazzi e nell'avviarli sulla strada dello sport e delle buone pratiche sportive, portando avanti questa sua missione sempre con entusiasmo e orgoglio. Un approccio che ha mantenuto anche nei momenti più difficili. Mauro è stato molto più che una guida per noi, è riuscito a lasciare un percorso tracciato per il futuro." 

Per questo torneo siamo molto felici della  collaborazione con la Fondazione Sef Torres, con un'iniziativa che segna l’inizio di un percorso che intendiamo proseguire. In questo momento la Dinamo si ispira molto ai valori che la Torres fin dalla sua nascita come polisportiva ha promosso nella nostra città da sempre e in tutta la comunità sportiva rendendo tutti i sassaresi parte del suo grande progetto e trasmettendo una filosofia di ispirazione per tutti”.

I ragazzi della serie C quest’anno indosseranno una sovramaglia speciale: la Fondazione S.e.f. Torres 1903 ha infatti donato alla squadra un capo con i fregi Dinamo e della fondazione Sef Torres e con il nome di Mauro riportato sul davanti. Un gesto in ricordo del compianto dirigente e simbolo della condivisione di valori e progetti.

Si parte sabato 24 settembre, alle 17 con la prima semifinale tra Sant’Orsola e Coral Alghero: alle 19 scenderanno in campo i padroni di casa della Torres nella partita con il Cus Sassari. Domenica finalina 3° e 4° posto alle 17 e finalissima alle 19 per l’assegnazione del primo Trofeo Mauro Murgia.

 

 

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