Premio per Tore Pinna

Ieri sera, 25 aprile,  la Fondazione s.e.f. Torres 1903, nella splendida sala interna del cafè Set in via Roma allestita per l'occasione, ha consegnato un quadro per ringraziare Tore Pinna.

Domenica scorsa, contro il Flaminia, Tore ha raggiunto il traguardo delle 302 presenze in maglia rossoblù superando, nella speciale graduatoria Marzio Lepri (fermo a 301) e diventando il secondo giocatore in 114 anni di vita del sodalizio torresino.
Alla presenza dei soci intervenuti, degli amici più stretti di Tore Pinna(tra cui Alessandro Frau, Francesco Mannoni, Sergio Pinna, Mister Pier Franco Simula) e di Paolo Morosi (che con 332 presenze rimane leader della classifica) il Presidente della Fondazione Torres, Umberto Carboni, ha sottolineato il valore del traguardo personale di Tore Pinna e quanto, questo, sia di grande importanza per la storia ultracentenaria della Nostra Torres.
Una parentesi positiva in un momento difficile ma anche uno scambio e confronto interno, per la Fondazione, in vista del futuro prossimo.
A Tore i nostri più sinceri auguri e ringraziamenti per l'immenso amore dimostrato nei confronti della Torres.

 

 

 

 

 

 

 

MAGLIE STORICHE

Abbiamo fatto realizzare, in serie limitata, la fedele replica di una maglia storica della Torres.

Esattamente quella utilizzata durante la stagione sportiva 1967/1968.

Un pezzo da collezione confezionato nella maniera più fedele possibile all’originale da conservare gelosamente ma che, all’occorrenza, visto il materiale usato per la realizzazione, potrà essere indossato come un capo d’abbigliamento casual.

La maglia è quella bianca con le bande trasversali rosso-blu e con lo scudetto all’altezza del cuore (che ai tempi era ricamato a mano e che abbiamo fatto realizzare coerentemente con lo stile dell’epoca), 100% cotone di medio peso, a manica lunga.

La maglia sarà il nostro regalo a chi effettuerà in favore della Fondazione una donazione di minimo € 50,00

 

Potrai prenotare la tua maglia scrivendo una mail all’indirizzo Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.

indicando il tuo nome, cognome, taglia e numero di telefono e poi effettuando un bonifico usando l'iban

IT 42A 01015 17215 000070083690, agenzia Banco di Sardegna n°10, via Roma, Sassari, con causale "maglia storica 1967/68".

T-Shirt

la t-shirt che ricorda le maglie degli esordi per sostenere la trasferta di lanusei:
ecco l’iniziativa con cui la fondazione Sef torres supporta la “rincorsa” rossoblu

A Lanusei con un pensiero rivolto al passato e lo sguardo orientato al futuro. La Fondazione Sef Torres 1903 ha deciso di sostenere parte delle spese della formazione rossoblù in vista della prossima, delicatissima trasferta in Ogliastra, in programma il 5 marzo. Un modo concreto di stare vicino alla società e alla squadra della città di Sassari in un momento molto particolare della sua storia. Con un’iniziativa che fa appello al grande attaccamento che il popolo torresino ha per la propria maglia e per le proprie radici, calcistiche e sportive in genere, ma anche culturali e identitarie.

Per l’occasione la Fondazione ha riprodotto, rivisitandola in chiave moderna, una storica maglietta della Torres degli albori, ritratta in una antica fotografia e indossata dai componenti della fanfara torresina e dagli atleti di quell’epoca. La maglia celebrativa è stata messa in vendita al costo di 20 euro e l’intero ricavato servirà per contribuire ai costi di trasferta per Lanusei, che rappresenta una tappa fondamentale lungo il cammino verso la salvezza.

La riproduzione della maglia storica è acquistabile:

nel negozio di abbigliamento “Company”, in corso Vittorio Emanuele 28,

presso il “Caffè Set 126” di via Roma 4,

tramite bonifico bancario sull’iban IT42A0101517215000070083690 inserendo come causale la dicitura “Lanusei-Torres”  

contattando la Fondazione – per poter ritirare la maglia – alla mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo. .

Allo stesso indirizzo mail o tramite messaggio privato sulla pagina facebook Fondazione Sef Torres 1903 è possibile richiedere un appuntamento diverso dai precedenti per perfezionare la donazione e acquistare l’originale capo d’abbigliamento torresino.

 

 

Comunicato

Per la Torres le ultime ore sono state tremende.
Ai penosi risultati sul campo hanno fatto eco le dichiarazioni della società e dei suoi collaboratori.
Come se non bastasse - ma oramai ci siamo abituati - sono ripresi anche gli attacchi nei nostri confronti.
Ci accusano di lavorare per il fallimento della Torres, e di aver tramato contro Salvatore Sechi e la sua eventuale acquisizione della società.
Riteniamo, considerata la delicatezza del momento, di dover fare chiarezza, per rispetto di tutti coloro che fanno parte della Fondazione o ne condividono le finalità e il percorso intrapreso.
Quando, primi fra tutti, abbiamo denunciato pubblicamente la gestione Capitani, l'abbiamo fatto sulla base di numeri che evidenziavano la gravissima situazione in cui versava - e tuttora versa, soprattutto a causa degli errori di allora - la società.
Questo è bastato a qualcuno per accusarci strumentalmente di volere il fallimento della Torres, ma in realtà a noi interessava solo raccontare in che mani fosse finita la squadra della nostra città, e a cosa si stesse andando incontro.
Purtroppo il fallimento è un evento verificabile: questo abbiamo detto allora e questo ribadiamo, con due sole finalità.
In primo luogo lavoriamo per evitare tale sciagurata evenienza, in seconda battuta vogliamo arrivare preparati al peggio, così da attivarci con l'immediatezza necessaria.
Questo non è stato inteso da tutti nel giusto senso, e c'è chi prova ad alimentare polemiche di bassa lega. Sono gli stessi, probabilmente, che sostengono la nostra ostilità nei confronti di Salvatore Sechi.
In questi mesi abbiamo interagito con molti soggetti interessati al simbolo calcistico e sportivo più antico della Sardegna: amministratori, politici, imprenditori, giornalisti, professionisti e appassionati.
L'abbiamo fatto con discrezione e non per una effimera ricerca di celebrità. L'abbiamo fatto per trovare una soluzione al problema, con il preciso e dichiarato proposito di non interagire con chi ha assecondato l’opera di Domenico Capitani. Di loro e dei loro collaboratori passati non ci fidiamo: sapevano, hanno taciuto e ora magari sono tra i primi ad accusare la gestione Piraino.
Contrariamente a quanto sostenuto falsamente da chi, ormai da tempo, non ha più argomenti, la Fondazione non ha nessuna preclusione verso nessuno, tantomeno verso Salvatore Sechi, che abbiamo incontrato anche oggi nella più assoluta e reciproca disponibilità al dialogo.
Dal confronto odierno, peraltro, è emersa la comune indisponibilità verso chi è stato, o è tuttora, protagonista della crisi che la Torres sta vivendo. Altro elemento comune è stata la convinzione che per ripartire serva un progetto serio, trasparente e condiviso, ma anche strutturato, ambizioso e radicato nel territorio.
Tutti i soggetti interessati devono remare nella stessa direzione, per amore di Sassari e della sua squadra di calcio.
Nel frattempo, attendiamo di disporre del bilancio aggiornato al 30 giugno 2016: in base alle risultanze, agiremo con tutti i mezzi leciti e in tutte le sedi opportune per tutelare la Torres.
La Fondazione è nata per tutelare il suo buon nome e i valori che ha rappresentato e che continua a rappresentare, nonostante tutto, continuerà a farlo, costi quel che costi.

Dirty Soccer

La Fondazione Sef Torres 1903 è stata ammessa come parte civile al processo “Dirty Soccer”, che si celebra a Catanzaro. La vicenda giudiziaria muove dall’indagine su presunte combine messe in atto da formazioni di calcio di serie B, Lega Pro e Dilettanti nel 2014 e nel 2015. La Procura di Catanzaro aveva chiesto il rinvio a giudizio per 63 indagati tra dirigenti, calciatori e collaboratori di società professionistiche e semiprofessionistiche. Tra questi l’imprenditore Domenico Capitani e l’avvocato Vincenzo Nucifora, all’epoca rispettivamente presidente e direttore sportivo della Torres.

È un fatto storico: per la prima volta una Fondazione che raggruppa le diverse anime del tifo di una squadra di calcio si è vista accogliere l’istanza di costituzione di parte civile, presentata oggi al gup Assunta Maiore dal legale della Fondazione, l’avvocato Cesare Badolato del Foro di Cosenza.

È quello che volevamo dal primo momento, Domenico Capitani è l’unico responsabile della retrocessione e ancora oggi, al netto delle responsabilità della gestione Piraino, siamo certi che i debiti oramai incolmabili della società e la pessima gestione abbiano lo stesso responsabile.

Il signor Capitani ora dovrà difendersi nel processo non solo dal pm ma anche da noi, che rappresentiamo l’accusa privata.
Siamo alla resa dei conti, e stavolta non potrà più sottrarsi.

  Seguici su Facebook     seguici su Twitter     Seguici su Flickr     seguici su Youtube