torneo di minirugby “Città di Alghero – Primo Trofeo Habby”

«I valori che insegnate ai più giovani, l’idea di sport che promuovete tra le nuove generazioni, la cultura della sfida con se stessi e con gli altri e del rispetto delle regole sono gli stessi motivi che ispirano la nostra azione».

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Non toccate la Torres

Nelle ultime settimane abbiamo assistito a una farsa sulla quale abbiamo deciso di esprimerci, dopo una lunga, attenta e approfondita riflessione collegiale, affinché nessuno possa pensare che le vicende tra il grottesco e il paradossale in cui è stata coinvolta suo malgrado la Torres – con la sua storia e la sua identità, che ci stanno a cuore per Statuto, ma anche con il suo presente e il suo futuro, che al momento ci preoccupano maggiormente – possano in qualche modo essere avvallate o anche solo tollerate dalla nostra Fondazione. Lo scopo per cui nasciamo, i tempi e i modi che hanno portato alla nostra costituzione, le finalità che ci siamo dati, ci impongono di manifestare una distanza siderale dagli eventi più recenti e dai suoi protagonisti, che non esitiamo a considerare dannosi per la nostra squadra, per la sua onorabilità e per il buon nome che la Sassari calcistica aveva saputo ritagliarsi a livello nazionale in oltre un secolo di storia.

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Calcio e legalità dagli anni 80 allo scandalo Dirty Soccer: un mare di scommesse

Guardare in faccia il male è l'unico modo per combatterlo.

Lo sostengono in molti ed è il motivo che ci ha portato a dedicare una riflessione pubblica sulle tempeste che si sono abbattute sul calcio italiano negli ultimi 40 anni.

"Calcio e legalità dagli anni 80 allo scandalo Dirty Soccer: un mare di scommesse", è il titolo del convegno che abbiamo organizzato il 29 aprile alle 15,30 alla Camera di Commercio di Sassari, con la partecipazione di due professionisti che il marcio del pallone lo hanno visto da vicino: il magistrato presso la direzione distrettuale antimafia Paolo De Angelis e il giornalista e scrittore Oliviero Beha.

I Baby Rossoblù di scena al Torneo Internazionale di Agropoli: la Fondazione Torres al fianco dei Giovanissimi impegnati in Campania

I baby rossoblù chiamano e la Fondazione Sef Torres 1903 risponde. L'ente che rappresenta le diverse anime del tifo torresino, costituito nel 2013 proprio con l’obiettivo di custodire, tutelare e promuovere i valori identitari che appartengono storicamente al sodalizio calcistico sassarese, contribuisce economicamente alla splendida esperienza che un gruppo di ragazzini del vivaio compierà ad Agropoli tra il 23 ed il 26 marzo 2016. I giovanissimi della Torres, parteciperanno al Torneo internazionale di Agropoli, una delle manifestazioni più importanti per la categoria.

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Bilancio S.E.F Torres 1903 srl, al 30 Giugno 2015

Cari amici torresini,
come molti sanno recentemente è stato depositato il bilancio della S.E.F. Torres 1903 al 30 giugno del 2015. Nel rispetto della sua missione, la Fondazione ha il diritto-dovere di prenderne visione per avere cognizione dello stato di salute della società.

Dall’ attento esame del bilancio è sorta l'esigenza di rivolgere alla proprietà e alla dirigenza la richiesta di alcuni chiarimenti. Li proponiamo nella certezza che troveranno una risposta esaustiva:

1) Al 30 giugno 2015 risulta iscritto a bilancio un credito di 184.000,00 euro per versamenti dovuti dai soci in seguito all'intervenuto aumento di capitale. Si chiede se, ad oggi, il socio che ha sottoscritto l'aumento di capitale abbia adempiuto al relativo obbligo di versamento.

2) Nello Stato patrimoniale risulta iscritta la somma di 233.369,00 euro quale crediti della società verso clienti, esigibili entro l'esercizio successivo. Si chiede chi siano questi clienti, se questi crediti siano ancora esigibili e se siano stati riscossi, anche in parte.

3) Al bilancio risulta iscritto un credito per 350.000,00 euro verso la Regione Autonoma della Sardegna per contributi regionali ex Legge n. 21/2015. Si chiede a quale titolo la società ritenga di essere creditrice della Regione per una tale rilevante somma dal momento che la Torres, a causa delle note vicende che hanno coinvolto il suo ex Presidente, Dott. Domenico Capitani, ha perso la condizione fissata in maniera chiara dall'art. 1 della Legge di cui sopra: essere una squadra professionistica.

4) A bilancio risulta iscritto un credito per 146.674,00 euro verso il Comune di Sassari quale rimborso per la spesa dell'impianto di videosorveglianza. Anche a non voler considerare i debiti che la società ha contratto nei confronti del Comune per l'utilizzo dell'impianto, si chiede come mai una posta uguale e contraria non si trovi tra le passività.

5) Dal bilancio risulta che la società abbia incassato nell'esercizio precedente 623.070,00 euro e in quello per cui è bilancio 575.342,00 euro ( per il
Totale di € 1.198.412,00) quali proventi pubblicitari. Secondo quanto risulta dalla nota integrativa, questi "si riferiscono principalmente ai ricavi relativi alla cartellonistica all'interno dello stadio per le partire casalinghe della prima squadra". Chiediamo al Presidente se questo dato sia coerente con l’apparente carenza di inserzionisti dentro il “Vanni Sanna”; e, conseguentemente, se stia smentendo le reiterate lamentele contro la classe imprenditoriale cittadina da cui non si è sentito sostenuto.

6) Nonostante la Presidenza abbia ribadito in più occasioni l’assenza di debiti, nel bilancio è certificata la presenza, al 30 giugno 2015, delle seguenti principali poste debitorie:
- 105.635,00 euro per salari e stipendi
- 78.083,00 euro verso fornitori
- 51.000,00 euro verso banche
- 343.017,00 euro per debiti tributari 
- 62.929,00 euro per debiti verso istituti di previdenza e di sicurezza sociale
- 111.898,00 euro per altri debiti non meglio specificati.
Si chiede se, ad oggi, la proprietà abbia provveduto ad appianare questa situazione debitoria o se abbia intenzione di farlo nell'immediato futuro. Si chiede anche se la somma per i debiti tributari, maturati in due soli anni, sia stata iscritta nella sua interezza o solo relativamente alla quota capitale e se, quindi, ad essa vadano aggiunte le sanzioni in ragione del 30%, gli interessi e gli aggiornamenti.

A conclusione di questa richiesta di chiarimenti la Fondazione vuole ringraziare la squadra, lo staff tecnico e sanitario per l'impegno profuso quotidianamente e per onorare tutte le domeniche la gloriosa maglia rossoblù che hanno l'onore di indossare.
Sempre e comunque Forza Torres

La Fondazione S.E.F. Torres 1903

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